"Provate a guardare negli occhi il vostro cane e affermare che non ha un’anima."               (Victor Hugo)

 

Casella di testo: ANIMALI DA ADOTTARE

Casella di testo: QUESTI SONO ALCUNI DEI NOSTRI CANI DA ADOTTARE.
SE NON HAI LA POSSIBILITA' DI PRENDERE CON TE UN "AMICO PELOSO", PUOI AIUTARCI CON L'ADOZIONE A DISTANZA.

Casella di testo: TAGLIA GRANDE
Casella di testo: MASCHI

Casella di testo: TAGLIA MEDIA
Casella di testo: MASCHI

Casella di testo: FEMMINE

Casella di testo: TAGLIA PICCOLA
Casella di testo: MASCHI

Casella di testo: FEMMINE

Casella di testo: CUCCIOLI
Casella di testo: MASCHI

Casella di testo: ADOZIONI A DISTANZA
Casella di testo: MASCHI

Casella di testo: FEMMINE

Casella di testo: ADOTTATI
Casella di testo: ALTRI ANIMALI

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo: FEMMINE

Casella di testo: FEMMINE

 

Casella di testo:

Casella di testo: SCARICA QUI IL MODELLO DI RICHIESTA PER L'ADOZIONE A DISTANZA

IBAN: IT09F0760115200

        000069504058 Codice BIC: BPPIITRRXXX

 

intestato a:  Associazione Zoofila Nocerina ONLUS

 

Casella di testo: "Una volta scoprii Eduardo De Filippo che parlava con un cane. Eravamo a Bari, davanti al Teatro Piccinni.
Con discrezione ascoltai.
Sembrava un colloquio amichevole e abituale. L'uomo parlava a bassa voce, fitto fitto.
Il cane ascoltava compreso, scodinzolando.
Eduardo chiedeva al cane, un bellissimo esemplare multirazziale, pezzato, con uno sguardo dolcissimo, "A chi sei cane?".
Pensai di non aver capito e drizzai le orecchie, come, del resto, fece anche la bestiola. Eduardo chiese ancora: "Ne', si può sapere a chi sei cane?". Il cane rispose con un guaito che era un lamento come per dire: "Caro Maestro, purtroppo non sono cane a nessuno. Mi piacerebbe molto essere cane a qualcuno ma, evidentemente, sono figlio di un Dio minore e, quindi, non sono cane a nessuno". Eduardo capì, lo accarezzò sconsolato come per dirgli che avrebbe voluto che potesse diventargli cane, ma che non poteva, che non doveva e che la sua vita e il suo lavoro glielo impedivano.
Si allontanò meditabondo verso l'ingresso del palcoscenico e io lo accompagnai, consapevole che quel cane ci avrebbe seguito con lo sguardo triste di chi non è cane a nessuno. Eduardo non parlava e io non mi azzardavo a rompere la sua magistrale pausa di silenzio, poi mi disse: "Quando si nasce cane è meglio nascere cane <a qualcuno>.
Solo allora compresi il mirabile dativo di possesso, con il quale sanciva il rapporto strano e bellissimo tra questo umile amico dell'uomo e l'uomo quando l'uomo è onesto.
Un rapporto che migliora entrambi i contraenti. Forse perché uno è una bestia."

          (Michele Mirabella)